Con piu farmacie e generici,meno crescita e meno lavoro

Ho letto molti libri sull’organizzazione criminale neoliberista e non ho bisogno di leggere questo articolo sul Secolo D’Italia per saperlo, quello che però dice Lucia Aletto, vicepresidente di Farmaindustria, è interessante e sopratutto semplice per chi non ha una certa confidenza su determinati argomenti.A questo servono i blog, informare su quello che i giornali e tv ti tengono nascosto.
Bisogna privatizzare il mondo, bruciare centinaia di migliaia di posti di lavoro, rendere le multinazionali padrone incontrastate del pianeta e incoraggiare i grandi imprenditori ad andare in paesi dove si possono sfruttare le persone 16 ore al giorno e pagarle pochissimo, l’importante sono i profitti.Mario Monti è li per questo.
Qui sotto si parla di liberalizzazione delle farmacia, quelle dei taxi è la stessa cosa.

da IL SECOLO D’ITALIA del 24/01/2012-Pezzi di articolo di Desireè Ragazzi

Nel  momento in cui si liberizza e si dà obbligo al medico di prescrivere direttamente i principi attivi del farmaco e non il nome commerciale,molti cittadini,anche senza saperlo,compreranno direttamente il farmaco generico.
I farmaci generici,quelli che costano meno,per gran parte sono prodotti in Italia e ciò lascia ipotizzare una contrazione della domanda dei prodotti nazionali.Le industrie farmaceutiche italiane,se costrette a produrre meno farmaci,dovranno necessariamente contrarre i posti di lavoro:ed ecco un primo esempio di costo sociale,anche in termini di cassa integrazione.Per rendersene conto basti pensare che in Italia farmindustria ha 165 stabilimenti con 20.000 addetti diretti alla produzione e altri 30.000 occupati nei controlli di qualità,nella verifica dei processi produttivi,anche delle materie prime.

LUCIA ALEOTTI VICEPRESIDENTE DI FARMAINDUSTRIA

Devastante per la produzione industriale del settore e di cui non si capisce la ratio,visto che già oggi il sistema sanitario nazionale rimborsa comunque il farmaco a prezzo piu basso, indipendentemente daquale è il farmaco  prescritto dal medico.
Non ci sarà quindi alcun vantaggio per il cittadino ne risparmio per lo stato dal momento che la spesa è già tarata sul prezzo piu basso.L’unica conseguenza sarà lo spostamento pesante di milioni di confezioni dei prodotti dei nostri stabilimenti a stabilimenti di altri paesi.

AUMENTO DELLE FARMACIE

L’aumento delle farmacie non significa che ci sarà automaticamente un aumento dei dipendenti:se la farmacia ha un decremento di introiti sarà costretta a licenziare,mentre quelle che aumentano il loro fatturato aumenteranno i commessi,ma possibilmente si tratterà degli stessi che hanno perso il lavoro in altre farmacie.

FRANCO CAPRINO PRESIDENTE DELLA FEDERFARMA LAZIO

Le nostre farmacie sono nella media europea,in Italia abbiamo una farmacia ogni 3370 abitanti,in Germania ogni 3800 e in Gran Bretagna ogni 4.000.La Francia sta cercando di ridurre,molte farmacie fanno aumentare la spesa e non danno un servizio ottimale. 

Con piu farmacie e generici,meno crescita e meno lavoroultima modifica: 2012-01-24T15:02:28+01:00da anglotedesco
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