E’ colpa della mafia neoliberista,nessuno tocchi l’operaio italiano (1 parte)

Questo libro è molto bello, come lo è quello scritto da Rovelli dal titolo “ITALIANI BRAVE GENTE” che raccoglie le esperienze lavorative degli stranieri, quelli sfruttati per poche centinaia di euro al mese.Quello che non mi piace è il tono che usano questi due giornalisti di sinistra.Ma li capisco, se scrivessero in modo obiettivo, sarebbero costretti a fare i blogger e non lavorare per i principali quotidiani italiani.
Secondo voi gli operai italiani dovrebbero lavorare in queste condizioni? Ma stiamo scherzando? L’orario dovrebbe essere di 8 ore dal lunedi al venerdi e come minimo 1.100 o 1.200 euro al mese che poi diventano molto di piu per chi fa lavori pesanti come il muratore.
Bisogna smetterla  di interessarsi solo degli extracomunitari e cercare di capire perchè l’italiano non fa piu certi lavori e pretendo che in tv se ne parli perchè la realtà è completamente diversa da quello che ci vogliono far credere programmi a volte interessanti ma anche schierati come  SERVIZIO PUBBLICO, PIAZZAPULITA.
La colpa è della piu pericolosa mafia in circolazione:quella neoliberista.Incita alle grandi industrie di andare in paesi emergenti  dove gli operai sono trattati come degli schiavi e dove non sono tutelati, e ci muoiono.L’importante è fare enormi profitti e tra i piu grandi neoliberisti ci sono Franco De Benedetti (padrone di Repubblica e tessera numero 1 del PD), Romano Prodi ,Mario Draghi.Non è un caso che Prodi continua a rompere i coglioni in ogni angolo d’Italia sui miglioramenti della Cina, India e Brasile.
E poi tutte queste crisi, rivolte o guerre non sono un caso, sono le grandi multinazionali che lo provocano, li fanno scappare dall’Africa, dall’Asia o dal Sud America  per farli arrivare in Europa per un motivo semplice: gli europei non sono cosi coglioni da lavorare per pochi euro (o altre monete),perchè l’obiettivo della mafia neoliberista è sempre stata questa: lavoro precario, riduzione dei salari e guerra tra poveri.
Dunque finitela di dar la colpa all’italiano.

INVITO TUTTI I LAVORATORI ITALIANI CHE SONO STATI LICENZIATI PER GLI STRANIERI,DI SCRIVERMI IN PRIVATO .APPENA TORNERO’ SU QUESTO ARGOMENTO ,PUBBLICHERO’ LE LORO LETTERE. Specificate se devo metterci nome,cognome,indirizzo email.

 da GRAZIE-Riccardo Staglianò (Chiarelettere)

“Mancu u bagno je faccio fare ai figghi mia.Mancu u pesce mangiare.Pescaturi issi? Vuoi babbiare?” Vuoi scherzare? Facciano qualsiasi cosa,tranne che andar per mare.Hai l’impressione nettissima, osservando la smorfia rabbiosa che gli mette fuori squadra il volto, che se un giorno venissero a dirgli di essere diventati rapinatori sarebbe piu comprensivo.E’ l’unica fatwa indiscutibile,per i tunisini di Mazara del Vallo,quella che i figli non seguano le loro orme.Benur, 53 anni scavati dal sole e piallati dal salmastro,ha un motivo stringente per ribadirla:”Sono sei mesi che l’armatore non mi paga.L’ho denunciato ma sin qui non è successo nulla”.Tranne che, a stagione appena ricominciata,non ha trovato ancora un imbarco.Se non ti ribelli,continueranno a sfruttarti.Se ti ribelli,vai all’Ispettorato del lavoro, diventi tinto,cattivo, e gli altri armatori ci pensano due volte prima di prenderti a bordo.Anche Bazine,che invece ha smesso da qualche anno e va avanti da allora con una pensione di invalidità in attesa di quella di vecchiaia,non è meno perentorio:”Questo è un lavoro che,se l’hai fatto,non lo auguri neppure al tuo peggiore nemico.Figuriamoci alla carne della tua carne”.Ahmed Shushan il mare ormai lo vede solo da lontano,quando va a comprare l’ergastolo di quelle ore infinite,il giorno uguale alla notte, in un ciclo continuo di “cala la rete,ritira la rete”, “cala la rete,ritira la rete”.Non ha battuto ciglio quando delle sue tre figlie,arruola nell’esercito,gli ha detto che stava per andare in missione in Kosovo.Ma se il suo ragazzo,invece di fare il meccanico,avesse pensato di imitarlo,sarebbero venuti giu i muri.Gli italiani l’hanno capito prima e hanno lasciato che i tunisini li sostituissero. 5% in città, oltre il 50 in mare.Sui pescherecci sono ormai la maggioranza.”Senza di loro,ammette candidamente l’assessore provinciale alla Pesca Nicola Lisma,una testa di capelli rossi e occhi azzurri di qualche antenato normanno,i motopescherecci non potrebbero salpare.Si fermerebbe tutto.Sarebbe la fine”. 

E’ colpa della mafia neoliberista,nessuno tocchi l’operaio italiano (1 parte)ultima modifica: 2012-01-26T16:02:53+01:00da anglotedesco
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