Nazisti negli Usa (3 parte)

 

1799865441.jpg

 

 

C’è poco da commentare quando si leggono queste cose.Ripenso ad un commento di un utente su Youtube che ,oltre a ricordarmi che non capisco nulla (lui capisce tutto perchè è un prodiano),s’è permesso di dire che gli Stati Uniti sono un paese oneste e meritano di essere una superpotenza.Mi auguro che leggendo questi pezzi di libro con tanto di documenti,cambi idea e si vergogni della sua ignoranza.
D’altronde gli americani sono questi, pensano sempre e solo ai loro interessi,si schierano con chi gli fa piu comodo,non ci vuole molto a capirlo.
In Italia tutti i governi che si diedero il cambio nei trent’anni dopo la guerra avevano un debito nei confronti della CIA che pagò molti milioni di dollari per far eleggere e sostenere i democristiani e i suoi alleati.

da IL LIBRO CHE NESSUN GOVERNO TI FAREBBE MAI LEGGERE-Jesse Ventura (Newton Compton)

ARTHUR RUDPOLH.UN INGEGNERE MISSILISTICO DECORATO

Già nel luglio 1945, il dipartimento della guerra degli Stati Uniti portò scienziati scelti tedeschi e austriaci in America sotto custodia militare per il loro “sfruttamento a breve termine”.L’obiettivo immediato era quello di far procedere la ricerca militare,nel tentativo di velocizzare il conflitto con il Giappone.L’obiettivo a lungo termine era di tenere lontani l’Unione Sovietica e altri Paesi dall’accesso alle informatica e alla conoscenza di molti rappresentanti scelti della comunità scientifica.
Con l’approvazione diretta del Presidente degli Stati Uniti,il programma fu stilato dopo la fine delle ostilità:

“Per permettere alle forze armate americane di trarre vantaggio dai progressi tecnico-scientifici tedeschi in campi della missilistica guidati a aerodinamica ,della formulazione di brevetti di politica governativa per favorire l’ingresso legale a questi e altri specialisti (…) per portare avanti la ricerca e i progetti di sviluppo sia a favore di agenzie militari che civili”

Poi chiamato con il nome in codice Operation Paperclip,il programma fu volto a escludere chiunque fosse piu di un “partecipante nominale” nella attività del partito nazista o fosse stato “un sostenitore attivo del nazismo o del militarismo”.Gli scienziati che desideravano stabilirsi definitivamente negli Stati Uniti potevano “in futuro avere garantito lo status di regolari,secondo le leggi sull’immigrazione”.
Alla fine,centinaia di scienziati giunsero negli Usa,durante il programma.Coloro che cercavano una residenza permanente dovettero fare domanda per il visto.Una volta emesso, dovevano lasciare il Paese per poi rientrare “formalmente”.Generalmente lo facevano passando per una città massicana sul confine.
Durante la guerra.Artgur Rudoplh aveva prestato servizio come direttore delle operazioni nell’enorme complesso industriale spaziale Mittelwerk,nel laboratorio sotteraneo che produceva i v-2.La fabbrica faceva parte del complesso del campo di concentramento di Dora, Nordhausen, e utilizzava i prigionieri politici cechi, polacchi, russi e francesi,come pure ebrei e testimoni di Geova. Gli operai,che indossavano uniformi a righe del campo di concentramento,venivano da lager nazisti come Auschwitz e Bunchenwald.Erano sorvegliati da uomini armati delle SS,come anche da kapo,e lavoravano per turni di dodici ore in gallerie fredde,umide e polverose.Morirono a migliaia,generalmente per malnutrizione, spossatezza e troppo lavoro;alcuni furono uccisi.Finchè Dora non ebbe il proprio crematorio ,i morti venivano bruciati a Buchenwald.
Rudoplh fu uno dei primi tedeschi a entrare negli Stati Uniti per l’Operation Paperclip;arrivò nel dicembre del 1945.Nonostante l’INS sapesse che era stato membro del partito nazista e aveva lavorato al Mittelwerk,non ci sono prove che fosse in qualche modo informato del fatto che avesse utilizzato degli schiavi.Al contrario,aveva vari motivi per caldeggiare Rudoplh.Il funzionario numero due al dipartimento  di Giustizia spinse l’INS (allora era un’agenzia sotto la sua giurisdizione) a farlo entrare.Basandosi sulle informazioni fornite dagli Stati Maggiori riuniti e dal dipartimento militare,il funzionario pensò che,se non l’avesse fatto, ciò sarebbe andato a discapito dell’interesse nazionale”.
Nel 1949,Rudoplh si recò a Ciudad Juarez,in Messico, dove ricevette un visto per poi rientrare formalmente negli Stati Uniti,grazie alla legge sull’immigrazione.Nonostante i provvedimenti del DDA e dell’RRA per la “collaborazione nell’arresto” fossero inattuabili,le norme per il visto del dipartimento di Stato proibivano l’ingresso di un estraneo “che si era reso colpevole,o aveva sostenuto o approvato,attività o condotte contrarie alla cibiltà e ai diritti umani,per conto delle Nazioni dell’asse”.
Rudoplh fu naturalizzato cittadino statunitense nel 1954 e lavorò nel programma missilistico degli USA fino al pensionamento dalla NASA,nel 1969.E’ considerato il padre del razzo Saturno v, che permise agli Stati Uniti di effettuare il primo allunaggio di un equipaggio.Quando andò in pensione, la NASA gli conferì il valore al merito,la sua piu alta onorificenza.

Nazisti negli Usa (3 parte)ultima modifica: 2012-02-08T16:57:53+01:00da anglotedesco
Reposta per primo quest’articolo