SILENZIO…PARLA CHOMSKY.Questione israeliana-palestinese (2 parte)

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Qualche ora fa si è saputo che ad aver ucciso i tre soldati e i bambini ebrei è stato un franco-algerino di 24 anni che ha legami con Al Queda.Voleva vendicare i bambini palestinesi.
E’ un mondo di pazzi codardi, sempre a prendersela con gente che non c’entra nulla.In una maniera o nell’altra ,sono tutti criminali: nazisti, ebrei e anche certi palestinesi.
Solo uno in malafede può negare quello che gli israeliani stanno facendo ai palestinesi ma che senso ha uccidere quei bambini ebrei che vivono in Francia? Cosa c’entrano loro? Stesso discorso vale per i nazisti quando uccidevano anche bambini appena nati solo perchè erano ebrei.
Che molti ebrei fanno parte della grande finanza internazionale, di associazini criminali come Wto, Bilderberg,Commissione Trilaterale e banche ,non c’è dubbio, sono i maggiori responsabili (con gli americani) della povertà di diverse parti del mondo che provocano la guerra tra poveri in Europa, ma bisogna colpire i colpevoli e non gli altri.

In due parti pubblico pezzi del libro del 2010 di NOAM CHOMSKY, AMERICA NO WE CAN’T, su Obama e la questione Israele e Palestina.

da AMERICA,NO WE CAN’T-Noam Chomsky (Alegre)

Obama ha ripetuto le ragioni familiari per ignorare il governo di Hamas,legalmente eletto.”Per essere un vero partito per la pace”, ha dichiarato Obama, “il quartetto (Stati Uniti, Unione Europea, Russia,Onu) ha messo in chiaro che Hamas deve soddisfare precise condizioni: riconoscere il diritto all’esistenza di Israele;rinunciare alla violenza;rispettare gli accordi passati”.Non si fa cenno,come al solito,al fatto incongruo che,per parte loro,Stati Uniti e Israele respingono decisamente tutte e tre le condizioni.Nell’isolamento internazionale impediscono una soluzione a due stati,rifiutando così ai palestinesi i loro diritti nazionali.Naturalmente non rinunciano alla violenza.E respingono la proposta centrale del quartetto,la “road map”.Israele l’ha accettata formalmente,ma con 14 riserve che di fatto cancellano il suo contenuto (in questo tacitamente appoggiato dagli Stati Uniti).Come si è già discusso,è grande merito di carter,con il suo Palestina:pace,non apartheid,l’aver portato questi fatti all’attenzione pubblica per la prima volta,e,sembra,per la prima volta nell’opinione prevalente.Ma anche questo è stato rapidamente cancellato.
Ne segue, in base al ragionamento di Obama,che nè gli Stati Uniti nè Israele sono un “vero partito per la pace”.Ma non può essere così.Non è neanche un’espressione in lingua inglese.
Forse è scorretto criticare Obama per questo servizio ulteriore di cinismo,perchè è assai vicino alla pratica universale,diversamente dal suo svuotamento del nucleo centrale delle proposte della Lega araba,che è il suo originale contributo a questa stessa pratica.Ugualmente semi-universali sono i riferimenti consueti ad Hamas:un’organizzazione terroristica,dedita alla distruzione di Israele (o forse di tutti gli ebrei).Si omette di parlare del fatto che gli Stati Uniti ed Israele non solo si sono dati il compito di distruggere la possibilità di un qualsiasi stato palestinese,ma stanno costantemente mettendo in pratica quella politica.O del fatto che,diversamente dai due stati fermi nella loro posizione di rifiuto,Hamas ha chiesto una soluzione a due stati nei termini del generale consenso internazionale:e lo ha fatto pubblicamente e ripetutamente.Israele e gli Stati Uniti obiettano che le proposte di Hamas non vanno abbastanza avanti.Forse è cosi,ma sicuramente vanno piu avanti in direzione della posizione internazionale che non l’atteggiamento di rifiuto fermo e incrontollabile di Stati Uniti e Israele,ripetuto in modo trasversale da Obama nel suo discorso al dipartimento di Stato.
Obama ha cominciato il discorso dicendo:”Lasciate che sia chiaro:l’America è impegnata nella sicurezza di Israele,ripetuto in modo trasversale da Obama nel suo discorso al dipartimento di Stato.
Obama ha cominciato il discorso dicendo: “Lasciate che sia chiaro:l’America è impegnata nella sicurezza di Israele.E sosterremo sempre il diritto di Israele a difendersi dalle minacce reali”.
Obama non ha avuto nulla da dire sul diritto dei palestinesi a difendersi da minacce molto piu estreme,come quelle messe in atto ogni giorno,con il sostegno americano,nei territori occupati.Ma,ancora,questa è la norma.
Normale è anche l’enunciazione del principio che dà ad Israele il diritto di difendersi,come se questo fosse in questione.

Il rapimento di civili e atti criminali da parte israeliana sono di routine ma continuano senza sosta,e sono passati sotto silenzio.Tanto per ricordare un esempio già citato,l’organizzazione per i diritti umani Al Mezan center for human rights,di Gaza e assolutamente affidabile,riferisce che il 6 settembre 2009,le forze israeliane effettuarono una delle loro regolari incursioni a Gaza e ” e rapirono cinque bambini palestinesi che erano per la strada di casa dopo aver portato le pecore al pascolo”, di età tra quindici e diciassette anni,e li portarono in Israele sotto il fuoco di copertura di un elicottero sul villaggio beduino da cui furono rapiti.La stampa rese noti i nomi.Il crimine,certamente molto piu grave della cattura di Shalit,passò inosservato.
Il discorso di Obama sul Medio Oriente al dipartimento di Stato continuava con il “deterioramento della situazione in Afghanistan e in Pakistan (…) il fronte centrale della nostra lotta permanente contro il terrorismo e l’estremismo”.Poche ore dopo,aerei americani attaccavano un remoto villaggio in Afghanistan,con l’obiettivo di uccidere ai funzionari provinciali che non c’erano talebani nell’area,che descrivevano come un piccolo villaggio popolato sopratutto da pastori.Tra i 22 morti c’erano donne e bambini,dissero, secondo Hamididan Abdul Rahmzai,il capo del consiglio provinciale”.
Il primo messaggio del presidente afghano Karzai a Obama dopo la sua elezione nel novembre 2008 fu la richiesta pressante di fermare i bombardamenti dei civili afghani,reiterata poche ore prima del giuramento di Obama.La richiesta fu considerata importante quanto quella di fissare una tabella di marcia per la partenza delle forze americane e straniere.I ricchi e potenti hanno le loro responsabilità.Tra queste,riportava il New York Times,c’è quella di “provvedere alla sicurezza” dell’Afghanistan meridionale,dove l’insorgenza è di casa e si autoalimenta”.Tutto cosi familiare.Dalla Pravda degli anni Ottanta,per esempio.

SILENZIO…PARLA CHOMSKY.Questione israeliana-palestinese (2 parte)ultima modifica: 2012-03-22T17:19:59+01:00da anglotedesco
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